07/06/09

Nicola Ayroldi si è dimesso

Apprendiamo che Nicola Giovanni Ayroldi, sezione di Molfetta, ha rassegnato le dimissioni dalla CAN. Il motivo, stando alla Gazzetta dello Sport, sarebbe da ricercare nel presunto no di Collina alla deroga per l'arbitro pugliese.

A questo punto conosciamo con sicurezza già tre nomi (dei cinque?) che compariranno nell'elenco dei dismessi: Ayroldi, Farina e Girardi.

27 commenti:

Chefren ha detto...

Beh come conseguenze cambia poco: senza deroga sarebbe stato comunque dismesso. C'è da discutere soltanto sul gesto, che ancora una volta getta cattiva luce sui rapporti tra Collina e alcuni direttori di gara.
Comunque tra Girardi che ha lasciato, Ayroldi dimesso e Farina in pensione, molti arbitri che rischiavano si salveranno.
Saccani secondo me avrà la deroga!

ste85 ha detto...

beh a me invece sembra che quest'anno Ayroldi sia stato molto considerato da Collina...

Quindi questa sua scelta di dimettersi prima di sapere effettivamente la lista dei dismessi mi sembra strana..

emiro1965 ha detto...

Ayroldi deve riconoscenza a vita a Collina, visto quest'ultimo le gare che gli ha fatto fare.
Sopravalutato e soprautilizzato!

paolo ha detto...

aspettiamo altre dimissioni illustri... Del Donda per esempio... ricordate il numero dei 10 dismessi che ho avanzato qualche settimana fa! Secondo me neanche Saccani avrà la deroga o forse l'avrà ed è questo il motivo della permalosità con cui Ayroldi (uno che prendeva a calci nel culo i colleghi.... Pirrone docet) si è dimesso essendo probabilmente venuto a conoscenza di questa decisione

paolo ha detto...

come si fa a cambiare il nome del nick? io sono sempre ARBITRO69

luca 86 ha detto...

beh, dopo girardi, airoldi..buon segno per collina, significa che gli vogliono bene gli arbitri!!
magari nicchi prendera' atto della situazione...o magari no...comunque queste dimissioni dimostrano il malcontento fra gli arbitri.
complimenti al designatore.

ste85 ha detto...

ma ripeto che motivo avrebbe avuto Ayroldi di dimettersi, proprio quest'anno dove Collina gli ha affidato gare anche di una certa importanza in serie A?? se non sbaglio è uscito più volte rispetto ad altri suoi colleghi come Trefoloni, Farina.

Assistant referee ha detto...

In condizioni normali Ayroldi sarebbe stato dismesso, salvo deroga.
Queste dimissioni mi sembrano un suo atto di codardia, temendo un giudizio negativo di Collina

Chefren ha detto...

Vi posto un interessante spunto da SPYCALCIO di Fulvio Bianchi su repubblica.it:


Arbitri: addio Ayroldi, si salva Dondarini?
Oscar Girardi, funzionario di San Donà del Piave, ha lasciato per motivi di lavoro prima che finisse la stagione. Così ha fatto, con qualche giorno di anticipo, anche Nicola Ayroldi, imprenditore di Molfetta: ha 44 anni, non essendo internazionale non avrebbe ottenuto la deroga per la prossima stagione. Due arbitri in meno per il prossimo anno: a loro si aggiungono anche Stefano Farina, che lascia per limiti di età (quest'anno ha arbitrato in deroga), Scoditti e Cavarretta che non sono stati ritenuti adatti per la serie A. Pierluigi Collina, nella lista dei dismessi, vorrebbe mettere anche Paolo Dondarini, assicuratore di Bologna, arbitro internazionale. Ma a questo punto si vedrà: Dondarini potrebbe tornare ancora utile. Anche perché dei cinque promossi dalla Can della Lega Pro (ex serie C) quanti saranno subito, o quasi, utilizzabili? Il problema dei ricambi è serio, bisogna se ne faccia carico il nuovo presidente dell'Aia: ma Marcello Nicchi, che è stato arbitro, conosce bene questo mondo.

ste85 ha detto...

secondo me Dondarini sarebbe inutile..
Vediamo bene la strategia di Collina: designare sempre gli stessi magari per piu turni consecutivi in A..
Seguendo questa sua scelta, è inutile avere cosi tanti arbitri e assistenti, per fargli fare delle comparse di tanto in tanto..

Hymne ha detto...

Io non mi permetto di fare previsioni sulla testa di un arbitro, trovandolo scorretto soprattutto da parte di un non arbitro quale sono io.

L'unico ragionamento che posso fare è che bocciando Dondarini si avrebbe un posto in più da internazionale per l'anno prossimo. E considerando il fatto che Dondarini, agli occhi di Collina (ma non solo), non ha dato le garanzie che tutti si possono aspettare da un internazionale, e sinceramente non è che le abbia mai date nemmeno in epoche passate (mia opinione), è probabilmente più logico farlo da parte per liberare il posto che potrà esser preso da un fischietto nuovo, che potrà mostrare qualcosa di duraturo.

Lo stesso discorso potrebbe esser fatto per Trefoloni, altro arbitro che nella storia non è che abbia mai dimostrato queste eccellenti qualità, ma penso che Trefoloni sia più al sicuro, almeno per ora.

Questa è una mia opinione personale, ovviamente. Non vuole andare oltre questo.

HYMNE

ste85 ha detto...

x Hymne
quando dici " si potrebbe fare da parte" intendi solo lasciare la nomina di internazionale o lasciare proprio la Can?
E' possibile anche che continuino ad arbitrare perdendo i gradi di internazionale? è mai successo prima??

paolo ha detto...

Beh, a Paparesta hanno prima tolto il grado di internazionale (2007) e l'anno dopo (2008) l'hanno impallinato con la norma di funzionamento dell'organo tecnico, in cui si prevede l'avvicendamento dopo 10 anni di permanenza in un OTN. Quindi è già successo!
Per me il ragionamento di liberare un posto in più per gli internazionali (non scordiamoci che prima di calciopoli l'Italia poteva contare su 11 internazionali) oggi mi pare siano 9 (dondarini compreso), è condivisibile: in fondo i prossimi saranno Damato Celi e Gervasoni. In attesa di Valeri e/o Russo. Poi arriverà Peruzzo... Ci sono carriere che sono disegnate già dalla CAN/D quando cominciano ad essere premiati con premi nazionali giovani colleghi esordienti. Pochissimi si perdono per strada, la maggior parte arriva a destinazione. Quello che non funziona nell'AIA è proprio quella di designare il fenomeno a 22-23 anni, e la meritocrazia va a farsi benedire. I migliori spesso muoiono in CAN C... soprattutto gli assistenti, e in CAN vengono promossi al 60% ex arbitri che mai hanno avuto in mano la bandierina con i disastri sotto gli occhi di tutti!
Comunque sul discorso degli internazionali ci sono anche norme legate all'età... oggi non puoi più diventare internazionale se non lo diventi prima dei 38 anni... Per questo abbiamo assistito in questi ultimi anni a promozioni di giovani colleghi (escluso Baracani promosso alla CAN a 37 anni, promozione alquanto discutibile quando poi si lasciano marcire colleghi come Palazzino da 3 anni ai vertici assoluti della categoria che hanno 3-4 anni di meno).
Dite la vostra, soprattutto tu, emiro1965. AARBITRO69

ste85 ha detto...

il caso di paparesta è diverso però...
Io chiedevo se in passato sono stati tolti i titoli di internazionale ad alcuni arbitri che però sono rimasti alla CAN..

Perchè mi ricordo di Treossi che però venne dismesso..

Sono d'accordo con te Paolo che promuovere arbitri e aggiungo assistenti di 37 anni non è il massimo soprattutto perchè sanno già di non poter diventare internazionali e quindi perdono un po di entusiasmo..
Però a promuovere tutti arbitri di 28 29 anni cè anche il rischio che ha 38 39 anni vengano dismessi per raggiunti limiti di permanenza (10 anni, andrebbe cambiata questa norma..)

shoegazer ha detto...

più di una volta gli internazionali sono stati dismessi...a partire da carminati, per arrivare a stafoggia e cinciripini, beschin e lo stesso nicchi

Assistant referee ha detto...

Due sole precisazioni: Baracani è stato promosso a 34 anni, non a 37, ed è dal 2003 (Carlucci) che non viene promosso un arbitro con più di 34 anni d'età.

Diverso è il caso degli assistenti, ma qui il discorso si fa complesso: la media d'età con cui gli assistenti è promossa in CAN D è 29 anni, quasi sempre quattro anni di CAN D e si arriva a 33, quasi sempre altri quattro di CAN C e si arriva a 37. Quelli più predestinati ce la fanno in tempi più brevi o partendo prima, ma non è facile farsi largo. E' logico che un ex arbitro delle categorie superiori, normalmente più giovane, si trova avvantaggiato anche per questo.

E comunque non sono d'accordo sul fatto che gli arbitri e gli assistenti promossi debbano essere per forza tutti giovani: magari su cinque arbitri promossi, uno può essere anche ultra-35enne e su sei assistenti anche due possono essere ultra-36enni: per molti l'obiettivo non è diventare internazionale, ma soltanto arbitrare in serie A.

Shoegazer ha ragione citando i diversi casi di arbitri che hanno perso i gradi strada facendo (aggiungo Paolo Bergamo, che poi addirittura li riconquistò) e ancora più numerosi sono i casi tra gli assistenti (Di Savino, Contente, Di Mauro, Gemignani).
L'unica precisazione riguarda Nicchi, che quando venne dismesso nel 1997 i gradi ce li aveva ancora.

emiro1965 ha detto...

Scrive Paolo :
"Ci sono carriere che sono disegnate già dalla CAN/D quando cominciano ad essere premiati con premi nazionali giovani colleghi esordienti. Pochissimi si perdono per strada, la maggior parte arriva a destinazione. Quello che non funziona nell'AIA è proprio quella di designare il fenomeno a 22-23 anni, e la meritocrazia va a farsi benedire."

PENSIERO LUCIDO E ILLUMINATO che condivido pienamente.

Escluso uno : Collina
LO ricordo ancora con i capelli fare una gara di spareggio di promozione nella mia regione ....fuoriclasse già allora.
Un famoso Commendatore (e designatore Scambi) allora se ne era "innamorato" e lo spingeva da paura, ma aveva ragione.

Da allora di fuoriclasse non ne ho più visti....ma di giovani pompati dal designatore nazionale di turno ( alla disperata ricerca di "mostri sacri " da lanciare ) parecchi.
Benedetti ha portato i suoi,D'Elia anche,Lanese pure......e pure Pairetto e quello di Macerata.
MA DI FENOMENI NON NE HO PIU' VISTI.

Paolo, tu dici che i giovani pompati arrivano tutti e pochi si perdono per strada....forse hai ragione, ma poi vedi quali spettacoli indecorosi ci demandano ogni domenica.

Non conosco la carriera di Orsato, se è stato anche lui pupillo di qualcuno oppure no.
Ricordo di averlo visto arbitrare una partita Interregionale al suo primo anno e non mi colpi per niente. Credo fosse il 1994.
Ma non credo che sia stato "portato" come altri....(aspetto smentite) , ha fatto la sua carriera e ora è li perchè lo merita.
Ed è anche bravo, anzi molto.

ste85 ha detto...

x Assistant
per assurdo dici che hanno piu possibilità di fare strada, tra gli assistenti, gli ex arbitri di serie C che approdano alla Can che gli assistenti stessi???....

Assistant referee ha detto...

Sicuramente gli ex arbitri di C (e anche quelli di D) hanno più possibilità di diventare internazionale, e questo per ragioni innanzitutto anagrafiche. Dei 10 assistenti internazionali di adesso, 3 sono ex arbitri di C (Calcagno, Ayroldi e Nicoletti), 4 ex arbitri di D (Copelli, Stefani, Faverani e Di Liberatore) e tre vengono dalla Regione (Maggiani, Grilli e Stagnoli). E anche due dei tre che si giocano il posto per quest'altr'anno (Tonolini e De Luca) sono ex arbitri di C
A livello regionale bisognerebbe avere più coraggio e mandar su più ragazzi di 25-26 anni, ovviamente con almeno due anni di gavetta

chipuosaperlo ha detto...

vi allego un commento trovato nel web, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
Non mi sorprenderebbe l'uscita dall'AIA di Ayroldi, credo più difficile una decisione del genere.

Sono più d'accordo con la seconda parte del post. Prima Oscar Girardi, poi Nicola Ayroldi. Credo non si sia data la giusta importanza a decisioni di questo genere, in particolare alle dimissioni di Girardi e spiego perchè. Nicola Ayroldi non aveva che minime speranze di avere una deroga, sia per l'età anagrafica (44 anni) sia perchè non ha mai goduto della fiducia incondizionata di Collina (vedasi le designazioni, non sono le stesse di Saccani). Oltre a ciò aggiungiamo che Saccani è della stessa sezione di Borriello, uno dei vice alla CAN.

Le dimissioni di Girardi avrebbero meritato, al contrario, una analisi più approfondita, anche da parte della stampa che, misteriosamente, non ha detto una parola o quasi. Oscar Girardi non aveva nessun timore per la fine della stagione. Sarebbe stato confermato senza alcun dubbio. Perchè si è dimesso? Dicono per motivi di lavoro. Beh, leggendo il film con tranquillità la spiegazione non mi convince affatto. Voglio far notare un particolare. Girardi si è dimesso il venerdì pomeriggio, tanto che aveva già in tasca la designazione per Genoa - Juventus (quarto uomo). Si è dimesso nel pomeriggio costringendo alla sua sostituzione il designatore. Perchè mi lascia perplesso questo elemento? Beh, si addussero scelte lavorative. Ma quale lavoro costringe alle dimissioni dalla CAN, con designazione in tasca? Ma, soprattutto, quale impegno di lavoro può essere così impellente da costringere alle dimissioni nella settimana di Pasqua? Ebbene sì, Girardi si dimise il venerdì Santo, due giorni dopo sarebbe stata Pasqua e lunedì la cosiddetta Pasquetta!

chipuosaperlo ha detto...

Io credo che la gestione di Collina, dal punto di vista tecnico, abbia portato alla luce taluni buoni arbitri giovani (anche se nessun fenomeno) ma lascia tantissime ombre l'utilizzo di molti. Non ci vuole un esperto per notare che a taluni viene permesso e perdonato di tutto, ad altri non si dia mai la possibilità di mettersi in luce. Purtroppo gli arbitri sono nelle mani del designatore, che può costruire o demolire a suo piacimento una carriera. E' ovvio che se ad un arbitro vengono concesse 27 chanches (Orsato, 19 in A e 8 in B) e ad un altro 15 (Cavarretta, 14 e 1), il secondo si troverà nell'impossibilità assoluta di emergere (soprattutto se i campi a cui viene destinato sono sempre, con tutto il rispetto, Albinoleffe, Vicenza, Piacenza...). Correggetemi se sbaglio: Michele Cavarretta non sarà un fenomeno ma io non ricordo errori gravi! Perchè allora non gli è stata mai concessa una possibilità una? E questo aspetto che mi lascia perplesso.

Dite Voi: figli e figliocci sono sempre stati presenti nell'AIA. Può essere. Ma è giusto che questo elemento di continuità permanga? Non sarebbe il caso che venisse introdotto un minimo di trasparenza?

Mi preme un altro aspetto. Nicola Ayroldi avrebbe potuto rimanere ancora nell'AIA solo con una deroga. Deroga che, a leggere i Vostri commenti, non ha mai avuto la possibilità di avere. Perchè non ha mai avuto questa possibilità? Perchè non è prevista dal Regolamento? No, perchè l'ha avuta Farina lo scorso anno e rischia di ottenerla quest'anno Saccani. Non l'ha meritata? Mi sorge un dubbio. Fino a maggio Ayroldi aveva più gare di A di Saccani in stagione. Perchè? Andava peggio ma gli regalavano le designazioni? Oppure stava andando meglio? Allora perchè deroga neanche a parlarne mentre per Saccani la deroga era una certezza fin dall'inizio?

Troppi elementi non tornano. Ne ricordo un ultimo. Vi ricordate che, per qualche mese, si era parlato della richiesta alla UEFA di una deroga (ancora...) per poter concedere il posto da internazionale (fuori età) per Saccani e Morganti? Vi ricordate che (forse per forzare la mano all'UEFA) Saccani venne inviato in Slovenia (fonte Gazzetta dello Sport) per l'esperimento dei Giudici di porta? Ebbene, perchè questa richiesta venne fatta all'inizio dell'anno per uno e non per l'altro? Qual'è la differenza? Ma Vi stupite veramente delle dimissioni di Ayroldi? La deroga (lo dice la parola stessa) è una concessione contro il regolamento. UNA ECCEZIONE. Una eccezione è qualcosa che accade una tantum, magari ripetuta a distanza di anni. Ebbene: lo scorso anno deroga a Farina (meritata, per la carriera ma soprattutto per la stagione eccezionale), quest'anno deroga a Saccani, il prossimo è la stagione numero 10 per Morganti: volete che non venga chiesta una deroghetta anche per lui? L'eccezione dove sarebbe, dunque? Si parla tanto di giovani, di nuove leve e poi si rende abitudine e regola quella che dovrebbe essere eccezione? Bah, forse la nuova dirigenza dovrebbe porsi qualche domandina in merito.

Ciao a tutti.

chipuosaperlo ha detto...

Scusate, ho dovuto dividere in due il post perchè non ci stava tutto.
Ciao

Assistant referee ha detto...

Esercizio di dietrologia.
Può essere vero, falso, chi lo sa?

Girardi, per quello che si sa, è rimasto nell'AIA e sta arbitrando anche partite per la propria sezione. Questo mi spingerebbe a pensare che non ci sia tutto questo risentimento.

chipuosaperlo ha detto...

Vero, ma è anche vero che chi ama la propria attività può continuare a farla in ambito locale. Il fatto che la faccia in ambito locale forse significa che ama arbitrare, ha tempo per farlo ma non voleva più farlo con Collina. A me pare che due dimissioni in tre mesi non siano propriamente un bel segnale.

Assistant referee ha detto...

Io arbitro a livello regionale, e le dimissioni o le richieste di congedo di colleghi (per i più svariati motivi, spesso per impegni incompatibili) sono all’ordine del giorno. Questo vuol dire che il nostro Presidente CRA non sa gestire i rapporti con i suoi arbitri? Non credo, perché questo è sempre avvenuto con tutte le gestioni.

Ricordo inoltre che nel 2007 si dimisero dalla CAN Iannone (alludendo a risibili manovre contro la sua napoletanità) e Messina (perché non aveva più stimoli). Questo vuol dire che Gussoni, all’epoca designatore, non aveva un buon rapporto con i suoi sottoposti? Non credo.

Nel 2006 si dimisero Collina e Tombolini, per motivazioni varie che niente avevano a che fare con le loro designazioni. Era Mattei che non sapeva gestirli? Non credo.

Cioè non credo che si possano trarre delle conclusioni su Collina e sulle sue capacità di gestire un gruppo, sulla base delle dimissioni di Girardi (che non ha fatto polemiche, è rimasto beatamente nell’AIA e ha addotto motivi di lavoro che in effetti esistono, dovendosi spostare spesso in trasferta all’estero) e di quelle di Ayroldi (che pure non ha fatto nessuna polemica e che con ogni probabilità avrebbe smesso a giugno come da regolamento AIA).

Poi si può discutere di tutto e il forum è interessante anche per questo, ma credo che in questo caso si stia imbastendo un caso che non ha presupposti certi.

Se si vuole attaccare Collina, io posso essere d'accordo e fui tra coloro che criticarono la sua nomina a designatore per vari motivi. Ma attaccarlo per questi motivi mi sembra poco fondato

chipuosaperlo ha detto...

Assistant, solitamente sei molto ben informato, ma questa volta devo contraddirti su vari punti.
1 - dici che spesso, a livello regionale, si dimettono colleghi che non riescono più a coordinare il proprio lavoro con gli impegni arbitrali. Verissimo. La differenza è che gli interessi economici sono completamente differenti. Alla CAN si rinuncia a migliaia e migliaia di euro. Lasciare la CAN è un sacrificio economico oltre che personale;
2 – Iannone si dimise a giochi fatti, non aveva una sola gara di serie A e poco più di 15 in B
3 – Messina fece una scelta personale, che non discuterò mai. Altra situazione particolare, era (ed è, purtroppo) ancora sotto processo a Napoli e questo aveva creato una mancanza di motivazioni e, forse, di serenità;
4 – Tombolini si dimise dall’AIA a giugno 2006 perché aveva già firmato il contratto con la RAI. Collina si dimise dall’AIA (!!!) a settembre 2006 perché aveva sottoscritto un contratto pubblicitario con la OPEL, sponsor del Milan. Rientrò all’AIA con una norma ad personam scritta da Gussoni (art. 8 comma 6 lettera p) sulla quale si potrebbe discutere per ore. Perché, ripeto, la scelta di Collina non fu di dimettersi dalla CAN ma dall’AIA…

Assistant referee ha detto...

Appunto.
Le dimissioni di un arbitro CAN possono avvenire per i motivi più diversi: qui qualcuno sostiene che tutte le dimissioni di quest'anno sarebbero avvenute per contrasti con Collina, quando non è apparsa nessuna dichiarazione che lo confermi.

Per me questo vuol dire fare dietrologia